Anno III - N° 23 Notiziario telematico Sezione ARI Napoli
Febbraio 2012
 
La Redazione

Origini e Storia della Radio

1930

Nasce a Torino il Laboratorio Ricerche dell'EIAR.
Guglielmo Marconi realizza a Roma la prima antenna per le trasmissioni radio in Onde corte.
Il 1° luglio, nei pressi di Roma, entra in funzione il Centro Radio Imperiale di Prato Smeraldo, la prima stazione che trasmette ad Onde corte per l'estero.

EIAR

 

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Juke-Box .."il fascino di un mito"

 

Airon 1200super deluxe

Aireon 1200 "Airliner" ( USA-1946)

La Aireon Manufacturing Corporation fu fondata nel 1944 a Kansas City e forte della sua esperienza nella costruzione di apparecchiature per aerei militari, tenta la strada delle " scatole musicali " mettendo sul mercato "Airlinener", un modello di lusso noto per il particolare design che ricordano le ali di aereo. Diversamente da altri Juke.box dell'epoca l'altoparlante era montato dietro la griglia nella parte superiore e il meccanismo e l'amplificatore nascosti nella parte inferiore. La spietata concorrenza e l'affidabilità dei meccanismi l'Aireon non riuscì ad affermarsi e nel 1950 chiuse i battenti.

Selezione: 24 (78g.)
Alimentazione: 110V 60 cicle
Misure (lxaxp): 108x145x69
Produttore: Aireon Manufacturing Corporation - Kansas City (USA)
Hits del 1946:Serenata a Vallechiara ( Armando Broglia) - Amado mio ( Betty Curtis )

 

Notizie di Astronomia

 

Una prova di gesso


Dal rover Opportunity arriva un nuovo, ennesimo, indizio di acqua liquida nel passato di Marte. Questa volta il rover ha individuato una striscia lunga 50 centimetri, situata sul bordo del cratere Endeavour che risalta dal terreno circostante per forma e colore.La striscia ha rivelato la presenza di gesso, del tipo comune impiegato per realizzare i muri a secco. Come possa essersi formato il gesso su Marte è ora motivo di studio ma in base all’ipotesi più probabile potrebbe essere il residuo lasciato da rocce di origine vulcanica immerse in acqua liquida che sarebbe poi evaporata. E dove c’è stata acqua liquida potrebbe esserci stata la vita. Ancora non sappiamo se Marte ha davvero conosciuto un periodo popolato da laghi e oceani o solo da piccole pozzanghere. Così come non sappiamo quando ciò potrebbe essere avvenuto: forse due miliardi di anni fa, o forse solo poche centinaia di milioni di anni fa. Di certo Opportunity non ne vuole sapere di andare in pensione e continua ad indagare sul bordo del cratere, attento a rimanere sul lato esposto al Sole per potersi ricaricare attraverso i suoi panneli solari. E nel 2012 arriverà il nuovo rover Curiosity, pronto per esplorare un altro cratere in cerca delle prove che possano finalmente svelarci i misteri del passato del pianeta rosso.

Elena Lazzaretto

 


Flash di Astronomia
a cura di ik8urc

Osservabilità dei pianeti
del mese di febbraio 2012

Mercurio: nella prima metà del mese il pianeta è inosservabile. Il giorno 7 si trova in congiunzione con il Sole. Nei giorni successivi si eleva sempre più sull’orizzonte occidentale e torna ad essere visibile la sera, poco dopo il tramonto del Sole. Alla fine del mese Mercurio tramonta un’ora e mezza dopo la nostra stella.

Marte: anche per il pianeta rosso si avvicina il periodo di migliore osservabilità. Infatti nei primi giorni del prossimo mese sarà all’opposizione rispetto al Sole. A fine febbraio sarà quindi osservabile per quasi tutta la notte. Da segnalare che Marte si sta muovendo di moto retrogrado: dopo aver trascorso alcuni giorni nella costellazione della Vergine, sta tornando indietro e il giorno 3 rientra nella costellazione del Leone.

Giove: si riduce l’intervallo di osservabilità del gigante gassoso. Giove sta per essere raggiunto da Venere. I due pianeti più luminosi sono quindi sempre più vicini e dominano il cielo a Sud – Ovest nelle prime ore della notte. Se a fine mese Venere tramonta quasi 4 ore dopo il Sole, Giove tramonta circa un’ora più tardi di Venere. Giove si trova nella costellazione dell’Ariete.

In condizioni di visibilità sono sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore.

Saturno: anche per il “signore degli anelli”, come per Marte, l’intervallo di osservabilità sta crescendo sempre più. Per raggiungere le condizioni ottimali dovremo però attendere metà aprile. Nel corso del mese il sorgere di Saturno anticipa fino a che lo si vedrà comparire sull’orizzonte orientale già prima della mezzanotte. Non va confuso con Spica, la stella più luminosa della Vergine, costellazione in cui Saturno rimane per quasi tutto l’anno. Spica sorge prima e nelle ore centrali della notte la si riconosce ad Est un po’ più alta in cielo rispetto a Saturno.

 

Il Sole: ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista!

Il Sole

Si trova nella costellazione del Capricorno fino al giorno 16, quando entra nella costellazione dell’Acquario.

1 febbraio
sorge alle 07.24
transita alle 12.44
tramonta alle 17.24x

15 febbraio
sorge alle 07.07
transita alle 12.24
tramonta alle 17.42

29 febbraio
sorge alle 06.46
transita alle 12.23
tramonta alle 18.00

La durata del giorno aumenta di circa 1 ora e 10 minuti dall’inizio del mese.

La Luna

1 febbraio
sorge alle 11:40
transita alle 19:12
tramonta alle 01:54

15 febbraio
sorge alle 01:45
transita alle 06:34
tramonta alle 11:20

29 febbraio
sorge alle 10:18
transita alle 17:53
tramonta alle 00:38

Fasi lunari del mese:

Il mese di febbraio presenta solo 3 fasi, poichè nel mese precedente ne abbiamo avute ben 5, rispetto alle classiche 4.

Luna Piena il 7 (ore 21.56)
Ultimo Quarto il 14 (ore 17.06)
Luna Nuova il 21 (ore 22.37)
Il giorno 11 alle ore 19:15 la Luna raggiunge il perigeo (367.926 km di distanza), mente il giorno 27 alle ore 13:53 si troverà nel punto più lontano dalla Terra nel corso della sua orbita, l’apogeo(404.865 km).

 

 

 

 

Radiantismo Umoristico

Alfonso Rosa Rosa I8CAQ

Radiantismo Umoristico

ovvero:
personaggi, cronache, raduni, maldicenze, fatti, accaduti ed inventati in un trentennio di vita associativa

LET'S SAVE VENICE (SALVIAMO VENEZIA)

IL RADUNO DI TRENTO

Un anno fa, di questo stesso mese, Ignazio e Valentina Donati (IN3BXL ed IN3ZMT) iniziavano a tracciare le prime linee programmatiche di quella che poi sarebbe risultata una delle più belle e significative manifestazioni radiantistiche.

Lo scopo era quello di reperire fondi, presso i radioamatori di tutto il mondo, per il restauro di alcune opere d'arte nella città di Venezia.

L'idea creò molti entusiasmi così che i Donati si trovarono ben presto collaborati da un gran numero di volenterosi disponibili a dar loro una mano.

Assicurata la collaborazione, si dette inizio alle fatiche organizzative vere e proprie tra una quantità di ostacoli di ogni genere che avrebbero scoraggiato chiunque, ma non i trentini, gente questa volitiva e di grande tenacia che mai s'è arresa davanti alle difficoltà.

Al raduno di Terni, Valentina venne per portarci il programma definitivo dei lavori. Essa con grande commozione parlò delle tante piaghe di Venezia, dei suoi tanti malanni; poi con grande sicurezza espose tutta la programmazione dell'operazione « Salviamo Venezia ».

La biondissima trentina, in quella nobile funzione, ai miei occhi appariva affascinante ambasciatrice della « Serenissima » venuta in terra umbra a sensibilizzare quelle genti a Terni convenute.

« Venezia muore! - ammoniva Valentina – E anche su noi radioamatori incombe l'obbligo di produrre qualcosa di fattivo che sia d'esempio e sprone ad altri così che si conservi al mondo e ai posteri l'ineguagliabile patrimonio artistico di Venezia ».

L'ascoltavo incantato e ben presto capii che quella magnifica donna stava sposando una nobile quanto difficile causa, e si capiva anche che la sua sicurezza era solo apparente: essa in realtà tremava tutta allorchè il suo pensiero cadeva nei meandri organizzativi della manifestazione che si doveva mettere in piedi. Tremavo anch'io.

« Dio mio, aiuta questa nobile creatura e non abbandonarla un solo istante nel suo difficile impegno » mormorai, rivolto all'Altissimo, mentre la baciavo sulla fronte al termine del suo applaudissimo discorso.

Il 14 Settembre eravamo in tantissimi a Trento per la manifestazione « Salviamo Venezia » e ciò che abbiamo visto realizzato, oltre a stupirci, ha fatto crescere a dismisura la stima e l'ammirazione verso i colleghi trentini.

Un'organizzazione perfetta, curata in ogni particolare e settore e non penso di esagerare se affermo di aver veduto, in quella occasione, l'intera città mobilitata ed orbitare attorno alla manifestazione.

A Trento io ci arrivai proveniente da Milano in compagnia di Maria Grazia (I2YD), di Giuseppe (I8KPZ) e della moglie sua e anche della mia.

Alla periferia della città chiedemmo informazioni ad un passante il quale, vedendoci stipati entro un pulmino « Wolksvagen », senza fare caso alla nostra targa di « Terronia », ci scambia di certo per tedeschi, e nonostante la nostra precisa richiesta tutta in italiano, egli ci risponde in tedesco cos'ì che noi nulla capimmo; ringraziammo e tirammo avanti.

Davanti l'Albergo trovai l'arcigno Don Rosario presidente (I8KRV), che anzicchè darmi il buon giorno, subito mi vituperò dicendo: « Se tu non ti fai accompagnare per lo meno da quattro donne ti senti smarrito e perduto! ».

Volevo obiettare che quelle signore m'erano capitate per caso nel pulmino e chiarire che a me lo smarrimento ed il terrore comincia già con una donna sola... Ma non me ne dette il tempo.

Venni presentato alla principessa Elettra Marconi della cui conoscenza fui massimamente onorato ed assai felice, e debbo inoltre confessare che ho invidiato ed anche odiato I8KRV che per tanti giorni ha avuto sempre a sé accanto la figlia di tanto Genio.

Una rinfrescata e poi via in piazza Dante ove incontro Livio (IN3ALZ) impareggiabile presidente della locale sezione che assieme ad altri Om dava l'ultima sistemazione alle tante gigantesche antenne che sovrastavano di molto i platani della piazza.

I tanti discorsi, le varie relazioni scientifiche e storiche tenevano assai desta l'attenzione di tutti, radioamatori e non, e proprio « ai non addetti ai lavori » si faceva capire che gli Om non sempre sono dei perditempo, bensì gente che contribuisce in maniera massiccia al progresso tecnologico.

Ospitalità cordialissima, fraterna e tanti anche gli svaghi dei quali a goderne maggiormente furono il presidente Vollero e la sua consorte.

Rosario (I8KRV), va anche in elicottero sopra quegli altissimi e nebbiosi monti: ritorna a terra estasiato per quel volo e per quello che ha visto di lassù: mi racconta ogni dettaglio di quell'acrobatico volo ed io ascoltandolo a terra... sudo freddo per me e per lui.

Mena (I8JKR), non avendo trovato posto sull'elicottero ove s'era imbarcato il marito, si mette a frignare e a battere i piedi per terra. Accorre (I3EEU) e la invita subito per un volo sulle Dolomiti col suo « Piper » ed io già penso alle parole da mettere assieme per un epitaffio alla « First – lady ».

Il giorno appresso degustazione di vini tipici locali con Spartaco (I0HY) che viene sorpreso dall'obbiettivo del fotografo con sei bicchieri nelle due sole mani...

A sera cena ufficiale con le autorità, donna Elettra Marconi e tante altre gentili signore. In questa circostanza, il presidente Vollero, per punirmi della mia arroganza, mi fa soffiare il posto a tavola, che era tra due scollatissime signore, da un barbuto alpino radioamatore, e a me meschino non resta che sedere tra I1ZCT ed I4NE i quali da sempre non mi divertono coi loro seri discorsi associativi.

« Venezia è un pezzo del cuore di ogni uomo... » scriveva il presidente I8KRV ed io che scrivo queste modeste note dico d'avere certezza assoluta che l'operazione « Salviamo Venezia » avrà esito positivo e lusinghiero e già vedo quà e là, sulle colonne e gli archi molte targhe su cui si leggerà: « opera restaurata per merito dei radioamatori ».

Ed in futuro, quando la guida, il cicerone, spiegherà al turista la dinamica di quel restauro, mi sentirò assai più fiero d'appartenere ad una delle più belle e nobili famiglie: quella dei radioamatori.

Dicembre 1975.

Alfonso Rosa Rosa i8caq
Nel prossimo numero
"I8JN (FLOJN, I8JN/FH8, IB0JN)
GIUSEPPE MAURO DA NAPOLI"

 

Rubrica " Dagli OM che ci seguono "

 

OM SWL BCL

IK8LVL

Claudio Romano

Per avere una visione completa e per cogliere le sfumature delle differenze delle attività radiantistiche tra OM SWL BCL si necessita di alcune premesse che per alcuni lettori possono sembrare ovvie , ma per la completezza del discorso ci sembro necessario ribadire alcuni concetti.

Approfondiremo quindi alcune piccole differenze che possono sfuggire innanzi tutto quella di sfatare la falsa convizione che considera il l’S.W.L. e/o il B.C.L. un “radioamatore” di serie “B”rispetto all’OM Solo perché nello specifico ci si circoscrive all’ascolto Infatti ,questa e l’unica “limitazione”.

Le differenze ovviamente sono sottili e forse all’atto pratico non c’è. Sono Come ricordano gli acronimi l’O.M. che letterale significa dall’ inglese Od Man è Il radioamatore, o ham, è uno sperimentatore, senza finalità di lucro, del mezzo radio e delle radiocomunicazioni intese nella più ampia accezione del termine per diventarlo bisogna sostenere un esame dopo di che si ha un nominativo e quindi l’autorizzazione a trasmettere sulle bande destinate ad uso “amatoriale”.

Di contro l’S.W.L. e/o il B.C.L. i cui acronimi rispettivamente significano Short Wave Listener e Broadcasting Listener sono gli ’appassionati del Radioascolto, in particolare onde corte in teoria ,il primo,si dedica all’ascolto sole delle bande riservate ai Radioamatori “”O.M.”mentre il secondo si dedica all’ascolto delle bande Broadcasting, che sono le stazioni di emittenti che trasmettono per intrattenimento, educazione, propaganda ed informazione del pubblico si può affermare che il B.C.L sempre nei limite de consentito facendo ascolto delle emittenti ufficiali dei vari paesi è più predisposto alla conoscenza di linguaggi, storia, geopolitica, cultura locali, dei vari paesi come è stato affermato “Il radioascolto è cultura, perchè attraverso la sua pratica si può apprendere molto sul modo di vivere degli altri Paesi, direttamente dalla fonte.

Il Radioascolto è tecnica, perchè grazie alle informazioni disponibili sulle varie emittenti e Relay sparsi nel mondo è possibile fare delle corrette valutazioni sulla propagazione, sulle antenne e sui ricevitori Il Radioascolto è un'attività perfettamente complementare al radiantismo, perchè le osservazioni e le esperienze dell'uno e dell'altro hobby non possono che accrescere le nostre conoscenze, renderci più completi tecnicamente e operativamente. Sono due attività che possono essere svolte parallelamente senza interferire:. “

Per l’attività di S.W.L. non è necessario sostenere nessun esame ma solo una l'autorizzazione. In Italia, l'esercizio di una stazione da SWL non richiede il superamento di esami e, grazie al D.P.R. 5 Ottobre 2001 N. 477 Art. 43, viene liberalizzato l'ascolto delle bande destinate ai radioamatori. E' comunque necessario richiedere il nominativo presso la Direzione Compartimentale PT competente per territorio che l'Amministrazione delle P.T. rilascia per poter ascoltare le bande Radioamatoriali.

Le attività sono in sostanza le stesse partecipazioni ai “diplomi” “contest” scambio di “QSL”, ecc

Lo spirito dello sperimentatore ,dell’autocostruzione e utilizzare nuove tecnologie per migliorare le telecomunicazioni sono attività condivise tra OM e SWL BCL Non di rado le attrezzature radio ,quindi “shack ”di uno ’S.W.L. e/o il B.C.L. , possono essere più sofisticate di quello di un l’O.M. considerato le più diversificate attività di questo hobby nei molteplici campi nei quali ci si può specializzare .ma non ultimo quello economico Quello del radioascolto comunque è spesso una tappa obbligata ed importante per diventare radioamatore.

L'attività principale degli SWL è quindi l'ascolto delle bande radioamatoriali nello spettro corrispondente alle onde corte, ovvero le HF. Le frequenze in queste bande godono di particolari proprietà di propagazione ionosferica non di rado ogni tanto, su frequenze ben definite, ascoltiamo un ticchettio sintomatico, o una serie di punti che scandiscono il tempo ad un ritmo inesorabile, intervallati di tanto in tanto da una voce o da un segnale morse. Si tratta dei servizi di trasmissione del segnale di tempo e

frequenza campione si intende una stazione radio dotata di un impianto che trasmette, sotto forma di impulsi, un segnale orario molto preciso, solitamente generato da un orologio atomico, con tolleranze che variano nell’ordine di pochi centesimi di secondo l’anno.

Personalmente io che ho svolto attività di l’S.W.L. prima di conseguirla licenza e la patente per OM non disdegno l’attività di B.C.L ascoltando per esempio le emissioni dei “radiofari”oppure le stazioni campioni di “tempo e frequenza “ che permettono ad esempio di avere la possibilità del controllo della bontà della propagazione delle onde radio, della ricezione dei bollettini meteo che oggi, grazie a internet è semplicissimo ma vi assicuro che una ventina di anni fa era veramente difficile avere la possibilità di ricevere una carta de l meteo “via satellite” pure quella più “terra-terra” cioè quelle di ascoltare per esempio una partita di calcio “Italia - Germania “ trasmessa da una emittente tedesca … e quindi con una telecronaca con il tifo al “contrario”




 

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Curiosità

 

 

 

Storia del Giradischi

I primi esperimenti

Nel 1887 Charles Cross espose all'Accademia delle scienze il principio di un apparecchio di riproduzione del suono, che egli chiamò "paleofono", di cui giunse a realizzare un modellino. Qualche mese più tardi Edison, costruì il suo primo "fonogramma", o "fonografo" (dal greco "scrittore del suono"). Questo apparecchio di Edison venne presentato all'Esposizione universale del 1889. I primi fonografi di Edison usavano come supporto di registrazione un cilindro e sfruttavano un movimento verticale dello stilo. La pressione sonora era tradotta in profondità di incisione del solco.

 

Fonografo-Edison 1889

 

La Pellicola

Rectaflex - 1950

1948.Finita la guerra, l’industria è pronta a riprendere il suo cammino. Edwin Land lancia la macchina fotografica a sviluppo immediato.
L'industria Italiana particolarmente attiva lancia la prima negativa a colori nazionale, la Ferraniacolor. Nasce il fenomeno Rectaflex, la prima reflex con pentaprisma, la Janua della San Giorgio, le piccole Ducati mezzo formato, la Ga.Mi. 16 mm della Galileo, le Closter, la Sonne a telemetro, le Gamma, le Iso, le Durst. Purtroppo di tutte le case italiane, solo la Bencini, la più commerciale, ha continuato fino agli anni Ottanta a produrre macchine fotografiche molto modeste.
1954. Kodak introduce la Tri-X, da 400 Asa. E’ ancora in produzione.
1955. Il supporto delle pellicole è di triacetato scarsamente infiammabile.
1955. Kodak lancia la pellicola per diapositive Ektachrome High Speed: 32 Asa è il massimo del momento.

 

R-ROTOR


 


 

 

 

Freddure

 

Volete scrivere una lettera senza errori al primo colpo?? Facile! Dopo averla scritta, versateci sopra un po' di grappa!! La farete cosi'... corretta!!!


Cosa fa' un giocatore di baseball con una bottiglia di alcool in mano? BATTUTE DI SPIRITO!!!

Come si fa' a fare 50 vedove sparando un colpo solo? Spari allo Sceicco!!!

Un panino fa' all'altro : "Che faccia tosta che hai !!!"

Un dottore distratto domanda ad una signora :
"E' andata a teatro ieri sera ???"
"No, sono andata a letto presto!"
"E c'era tanta gente ???"


 

 

 

 


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