Alfonso Rosa Rosa I8CAQ
Radiantismo Umoristico
ovvero:
personaggi, cronache, raduni, maldicenze, fatti, accaduti ed inventati in un trentennio di
vita associativa
LET'S SAVE VENICE (SALVIAMO VENEZIA)
IL RADUNO DI TRENTO
Un anno fa, di questo stesso mese, Ignazio e Valentina Donati (IN3BXL ed IN3ZMT) iniziavano a tracciare le prime linee programmatiche di quella che poi sarebbe risultata una delle più belle e significative manifestazioni radiantistiche.
Lo scopo era quello di reperire fondi, presso i radioamatori di tutto il mondo, per il restauro di alcune opere d'arte nella città di Venezia.
L'idea creò molti entusiasmi così che i Donati si trovarono ben presto collaborati da un gran numero di volenterosi disponibili a dar loro una mano.
Assicurata la collaborazione, si dette inizio alle fatiche organizzative vere e proprie tra una quantità di ostacoli di ogni genere che avrebbero scoraggiato chiunque, ma non i trentini, gente questa volitiva e di grande tenacia che mai s'è arresa davanti alle difficoltà.
Al raduno di Terni, Valentina venne per portarci il programma definitivo dei lavori. Essa con grande commozione parlò delle tante piaghe di Venezia, dei suoi tanti malanni; poi con grande sicurezza espose tutta la programmazione dell'operazione « Salviamo Venezia ».
La biondissima trentina, in quella nobile funzione, ai miei occhi appariva affascinante ambasciatrice della « Serenissima » venuta in terra umbra a sensibilizzare quelle genti a Terni convenute.
« Venezia muore! - ammoniva Valentina – E anche su noi radioamatori incombe l'obbligo di produrre qualcosa di fattivo che sia d'esempio e sprone ad altri così che si conservi al mondo e ai posteri l'ineguagliabile patrimonio artistico di Venezia ».
L'ascoltavo incantato e ben presto capii che quella magnifica donna stava sposando una nobile quanto difficile causa, e si capiva anche che la sua sicurezza era solo apparente: essa in realtà tremava tutta allorchè il suo pensiero cadeva nei meandri organizzativi della manifestazione che si doveva mettere in piedi. Tremavo anch'io.
« Dio mio, aiuta questa nobile creatura e non abbandonarla un solo istante nel suo difficile impegno » mormorai, rivolto all'Altissimo, mentre la baciavo sulla fronte al termine del suo applaudissimo discorso.
Il 14 Settembre eravamo in tantissimi a Trento per la manifestazione « Salviamo Venezia » e ciò che abbiamo visto realizzato, oltre a stupirci, ha fatto crescere a dismisura la stima e l'ammirazione verso i colleghi trentini.
Un'organizzazione perfetta, curata in ogni particolare e settore e non penso di esagerare se affermo di aver veduto, in quella occasione, l'intera città mobilitata ed orbitare attorno alla manifestazione.
A Trento io ci arrivai proveniente da Milano in compagnia di Maria Grazia (I2YD), di Giuseppe (I8KPZ) e della moglie sua e anche della mia.
Alla periferia della città chiedemmo informazioni ad un passante il quale, vedendoci stipati entro un pulmino « Wolksvagen », senza fare caso alla nostra targa di « Terronia », ci scambia di certo per tedeschi, e nonostante la nostra precisa richiesta tutta in italiano, egli ci risponde in tedesco cos'ì che noi nulla capimmo; ringraziammo e tirammo avanti.
Davanti l'Albergo trovai l'arcigno Don Rosario presidente (I8KRV), che anzicchè darmi il buon giorno, subito mi vituperò dicendo: « Se tu non ti fai accompagnare per lo meno da quattro donne ti senti smarrito e perduto! ».
Volevo obiettare che quelle signore m'erano capitate per caso nel pulmino e chiarire che a me lo smarrimento ed il terrore comincia già con una donna sola... Ma non me ne dette il tempo.
Venni presentato alla principessa Elettra Marconi della cui conoscenza fui massimamente onorato ed assai felice, e debbo inoltre confessare che ho invidiato ed anche odiato I8KRV che per tanti giorni ha avuto sempre a sé accanto la figlia di tanto Genio.
Una rinfrescata e poi via in piazza Dante ove incontro Livio (IN3ALZ) impareggiabile presidente della locale sezione che assieme ad altri Om dava l'ultima sistemazione alle tante gigantesche antenne che sovrastavano di molto i platani della piazza.
I tanti discorsi, le varie relazioni scientifiche e storiche tenevano assai desta l'attenzione di tutti, radioamatori e non, e proprio « ai non addetti ai lavori » si faceva capire che gli Om non sempre sono dei perditempo, bensì gente che contribuisce in maniera massiccia al progresso tecnologico.
Ospitalità cordialissima, fraterna e tanti anche gli svaghi dei quali a goderne maggiormente furono il presidente Vollero e la sua consorte.
Rosario (I8KRV), va anche in elicottero sopra quegli altissimi e nebbiosi monti: ritorna a terra estasiato per quel volo e per quello che ha visto di lassù: mi racconta ogni dettaglio di quell'acrobatico volo ed io ascoltandolo a terra... sudo freddo per me e per lui.
Mena (I8JKR), non avendo trovato posto sull'elicottero ove s'era imbarcato il marito, si mette a frignare e a battere i piedi per terra. Accorre (I3EEU) e la invita subito per un volo sulle Dolomiti col suo « Piper » ed io già penso alle parole da mettere assieme per un epitaffio alla « First – lady ».
Il giorno appresso degustazione di vini tipici locali con Spartaco (I0HY) che viene sorpreso dall'obbiettivo del fotografo con sei bicchieri nelle due sole mani...
A sera cena ufficiale con le autorità, donna Elettra Marconi e tante altre gentili signore. In questa circostanza, il presidente Vollero, per punirmi della mia arroganza, mi fa soffiare il posto a tavola, che era tra due scollatissime signore, da un barbuto alpino radioamatore, e a me meschino non resta che sedere tra I1ZCT ed I4NE i quali da sempre non mi divertono coi loro seri discorsi associativi.
« Venezia è un pezzo del cuore di ogni uomo... » scriveva il presidente I8KRV ed io che scrivo queste modeste note dico d'avere certezza assoluta che l'operazione « Salviamo Venezia » avrà esito positivo e lusinghiero e già vedo quà e là, sulle colonne e gli archi molte targhe su cui si leggerà: « opera restaurata per merito dei radioamatori ».
Ed in futuro, quando la guida, il cicerone, spiegherà al turista la dinamica di quel restauro, mi sentirò assai più fiero d'appartenere ad una delle più belle e nobili famiglie: quella dei radioamatori.
Dicembre 1975.

Alfonso Rosa Rosa i8caq
Nel prossimo numero
"I8JN (FLOJN, I8JN/FH8, IB0JN)
GIUSEPPE MAURO DA NAPOLI"
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Rubrica " Dagli OM che ci seguono " |
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OM SWL BCL
IK8LVL
Claudio Romano
Per avere una visione completa e per cogliere le sfumature delle differenze delle attività radiantistiche tra OM SWL BCL si necessita di alcune premesse che per alcuni lettori possono sembrare ovvie , ma per la completezza del discorso ci sembro necessario ribadire alcuni concetti.
Approfondiremo quindi alcune piccole differenze che possono sfuggire innanzi tutto quella di sfatare la falsa convizione che considera il l’S.W.L. e/o il B.C.L. un “radioamatore” di serie “B”rispetto all’OM Solo perché nello specifico ci si circoscrive all’ascolto Infatti ,questa e l’unica “limitazione”.
Le differenze ovviamente sono sottili e forse all’atto pratico non c’è. Sono Come ricordano gli acronimi l’O.M. che letterale significa dall’ inglese Od Man è Il radioamatore, o ham, è uno sperimentatore, senza finalità di lucro, del mezzo radio e delle radiocomunicazioni intese nella più ampia accezione del termine per diventarlo bisogna sostenere un esame dopo di che si ha un nominativo e quindi l’autorizzazione a trasmettere sulle bande destinate ad uso “amatoriale”.
Di contro l’S.W.L. e/o il B.C.L. i cui acronimi rispettivamente significano Short Wave Listener e Broadcasting Listener sono gli ’appassionati del Radioascolto, in particolare onde corte in teoria ,il primo,si dedica all’ascolto sole delle bande riservate ai Radioamatori “”O.M.”mentre il secondo si dedica all’ascolto delle bande Broadcasting, che sono le stazioni di emittenti che trasmettono per intrattenimento, educazione, propaganda ed informazione del pubblico si può affermare che il B.C.L sempre nei limite de consentito facendo ascolto delle emittenti ufficiali dei vari paesi è più predisposto alla conoscenza di linguaggi, storia, geopolitica, cultura locali, dei vari paesi come è stato affermato “Il radioascolto è cultura, perchè attraverso la sua pratica si può apprendere molto sul modo di vivere degli altri Paesi, direttamente dalla fonte.
Il Radioascolto è tecnica, perchè grazie alle informazioni disponibili sulle varie emittenti e Relay sparsi nel mondo è possibile fare delle corrette valutazioni sulla propagazione, sulle antenne e sui ricevitori Il Radioascolto è un'attività perfettamente complementare al radiantismo, perchè le osservazioni e le esperienze dell'uno e dell'altro hobby non possono che accrescere le nostre conoscenze, renderci più completi tecnicamente e operativamente. Sono due attività che possono essere svolte parallelamente senza interferire:. “
Per l’attività di S.W.L. non è necessario sostenere nessun esame ma solo una l'autorizzazione. In Italia, l'esercizio di una stazione da SWL non richiede il superamento di esami e, grazie al D.P.R. 5 Ottobre 2001 N. 477 Art. 43, viene liberalizzato l'ascolto delle bande destinate ai radioamatori. E' comunque necessario richiedere il nominativo presso la Direzione Compartimentale PT competente per territorio che l'Amministrazione delle P.T. rilascia per poter ascoltare le bande Radioamatoriali.
Le attività sono in sostanza le stesse partecipazioni ai “diplomi” “contest” scambio di “QSL”, ecc
Lo spirito dello sperimentatore ,dell’autocostruzione e utilizzare nuove tecnologie per migliorare le telecomunicazioni sono attività condivise tra OM e SWL BCL Non di rado le attrezzature radio ,quindi “shack ”di uno ’S.W.L. e/o il B.C.L. , possono essere più sofisticate di quello di un l’O.M. considerato le più diversificate attività di questo hobby nei molteplici campi nei quali ci si può specializzare .ma non ultimo quello economico Quello del radioascolto comunque è spesso una tappa obbligata ed importante per diventare radioamatore.
L'attività principale degli SWL è quindi l'ascolto delle bande radioamatoriali nello spettro corrispondente alle onde corte, ovvero le HF. Le frequenze in queste bande godono di particolari proprietà di propagazione ionosferica non di rado ogni tanto, su frequenze ben definite, ascoltiamo un ticchettio sintomatico, o una serie di punti che scandiscono il tempo ad un ritmo inesorabile, intervallati di tanto in tanto da una voce o da un segnale morse. Si tratta dei servizi di trasmissione del segnale di tempo e
frequenza campione si intende una stazione radio dotata di un impianto che trasmette, sotto forma di impulsi, un segnale orario molto preciso, solitamente generato da un orologio atomico, con tolleranze che variano nell’ordine di pochi centesimi di secondo l’anno.
Personalmente io che ho svolto attività di l’S.W.L. prima di conseguirla licenza e la patente per OM non disdegno l’attività di B.C.L ascoltando per esempio le emissioni dei “radiofari”oppure le stazioni campioni di “tempo e frequenza “ che permettono ad esempio di avere la possibilità del controllo della bontà della propagazione delle onde radio, della ricezione dei bollettini meteo che oggi, grazie a internet è semplicissimo ma vi assicuro che una ventina di anni fa era veramente difficile avere la possibilità di ricevere una carta de l meteo “via satellite” pure quella più “terra-terra” cioè quelle di ascoltare per esempio una partita di calcio “Italia - Germania “ trasmessa da una emittente tedesca … e quindi con una telecronaca con il tifo al “contrario”